L'idea della random House non è male, anche se è diversa da un vero e proprio wikireader (cioè la versione libro/a stampa di un articolo), dato che delle 50'000 voci potranno entrare nel libro solo le definizioni.
Inoltre l'articolo cita giustamente la questione del copyright: dato che su Wikipedia vige la GFDL (che nell'articolo non è nominata), anche il libro stesso sarà in GFDL, per cui potrà (in teoria) essere copiato, modificato, utilizzato a scopi commerciali. Credo che sarà la prima vota che un casa editrice commerciale pubblicherà un libro con questa licenza ;-)
Grazie ad Eleonora ed al prof. Gino Roncaglia che ci ha 'virtualmente' fatto incontrare è nato un gemellaggio con la community di Biblioduezero dedicata a tutti coloro che amano la lettura e strizzano l'occhiolino alle nuove opportunità dell'editoria elettronica.