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Dal libro al e-book...

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Ciao a tutti -- non so navigare bene su questo sito, imparerò. intanto saluto Eleonora.

secondo voi il Kindle di amazon funzionerebbe in italia? dice che non si vende fuori SU. forse il sistema wireless non funziona fuori gli SU. peccato perchè mi sembra un ottimo aggeggio.

Elizabeth

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difficile dirlo Elizabeth,

in ogni modo ha tutte le caratteristiche di quegli oggetti che visti a ritroso dopo qualche anno sembrano reperti da museo, un pò come ora sono i vecchi computer Commodore64 o Amiga, ve li ricordate?

sicuramente il prezzo non proprio 'popolare' non aiuta la sua diffusione capillare, ma esso rappresenta un primo interessante test di e-reader da tenere sotto osservazione.

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Concordo ed aggiungo che a me pare già oggi un commodore.

So di essere deviato dal design dei prodotti Apple, ma oggettivamente 400 $ -1 per un oggetto del genere mi paiono fuori luogo. Si riconferma quanto affermato dal Prof. Roncaglia.

Che sia interessante come prodotto è indubbio, mi chiedo quanti precursori siano pronti a comperarlo. Il mercato è evidentemente solo quello USA, considerando poi che sperimentano il modello usato dalla Apple per la distribuzione dei brani in wireless all'interno degli Starbucks.

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Come per tutti gli altri reader, credo che la prova del fuoco si averlo in mano e provarlo.
Come ci spiegava così bene Gino Roncaglia, sono le piccole cose a far la differenza.
Credo che in questo senso, un book reader dovrà cercare almeno di avere una leggibilità spinta ai massimi livelli: credo sia il parametro fondamentale (assieme ad un costo non proibitivo) perchè un oggetto del genere possa avere successo o no.

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E' interessante vedere quanta attenzione stà riscuotendo in rete il piccolo Kindle. Riporto qui il liveblogging di Amazon con l'invito a leggere i commenti dei lettori...

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ed un ottima rassegna comparata curata dalla Blogsfere cultura

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L'ultimo articolo mi sembra interessante.
Già da subito si notano più i difetti che i pregi, e la cosa non mi pare di buon auspicio per Kindle.
Se le virtù mi pare stiano nella connettività wireless, nella tecnologia E-Ink, nell'avere prese USB,
i difetti sono tanti e importanti.
* è brutto (IMHO)
* costa un sacco
* la connettività sarà a pagamento (e forse addirittura l'accesso a blog e Feed RSS)

Inoltre una cosa chef forse non ho capito: quali formati è in grado di leggere?
Mi spaventa un po' che si parli di un reader creato da Amazon, quindi con l'ovvio obiettivo di incentivare è molta dil mercato degli e-book (banalmente, i suoi).
In questo senso, non vedo molto mercato per un oggetto del genere: se avessi un book reader perlomeno vorrei leggere anche libri gratis, che sonon di pubblico dominio, o andare su Wikipedia o anche navigare in Internet.
Se posso soltanto leggere libri comprati da Amazon, la cosa secondo me non ha senso.
La gente si sta accorgendo (secondo me, a ragione) che non è giusto pagare per ogni cosa: gran parte dell'informazione del pianeta è bene che rimanga libera, Wikipedia lo sta dimostrando molto semplicemente con i suoi numeri al di là dell'immaginabile. E i milioni di blog, e le Creative Commons anche.
Siamo sicuri che costruire aggeggi che non possano accedere a TUTTE queste informazioni siano oltre che vendibili, "buoni e giusti"?

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Interessante l'articolo di Blogosfere.

Andrea, concordo con quanto da te scritto sul "buono e giusto".

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Al di là del materiale gratis, Anche se si vuole comprare i libri, non è giusto avere una ereader che possa comprare solo da amazon. l'idea della ereader è di poter avere un'ampia scelta. Ormai quasi tutte le case editrici hanno ebooks, e ci sono tanti siti dove comprare libri oltre amazon.
però Andrea ha detto che che connettività è a pagamento, io ho capito che è wireless.
sono d'accordo che è troppo costoso.
un'altro problema -- bezos ignora il resto del mondo con il kindle che opera solo negli stati uniti. si taglia fuori il resto del mondo. molto provinciale.
elizabeth

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Certo, Bezos è riuscito a fargli avere la copertina su Newsweek (l'articolo è anche in rete), ma il Kindle per ora non mi convince, sia per l'aspetto un po' anni '80 (design lontanissimo dall'iTouch, anche se pare che le prime foto non gli rendano giustizia: i video su Amazon e quello di Newsweek in effetti lo fanno sembrare un po' migliore... ma secondo me non molto!), sia per la gestione delle connessioni (non wi-fi ma via rete EVDO, dunque rigorosamente USA), sia per i sistemi DRM.

Esteticamente un po' meglio, ma commercialmente molto meno supportato e comunque ancora deludente nel cambio pagina e nelle funzionalità, almeno a giudicare dai video di presentazione, mi sembra il nuovo Cybook Gen 3. Solo... usa anch'esso il formato Mobipocket, che è quello acquistato da Amazon: come gestirà Amazon la concorrenza esterna sul suo formato? Per ora Amazon NON è citata fra i fornitori di contenuti per il Cybook... e il suo predecessore di prima generazione ha portato al fallimento la Cytale. C'è però il supporto PDF, bisogna vedere come funziona...

Dal mercato manca ancora la Apple, che secondo me è la sola che possa smuoverlo davvero.

gino

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Vedremo.
Sicuramente sarà l'unica che farà un oggetto veramente "cool" (cosa che di questi tempi è importante).
Sono sempre piuttosto perplesso sulla questione dei formati, delle partnership con case di software ed altri servizi.
Apple è una multinazionale, per quanto illuminata, che non sempre ha avuto comportamenti esemplari da questo punto di vista. Io non vorrei un ulteriore nuovo formato, o come diceva il professor Sala una convergenza fra titani (magari con Adobe contro il .lit di Microsoft...)
Continuo a pensare che un lato etico, in questo caso di trasparenza e apertura verso la maggiore quantità di contenuti, liberi e non, sia importantissima. Non vorrei si chiudessero tutti in una logica proprietaria... Nel senso di reinventare nuovi formati e software incompatibili fra loro e fornire servizi in qualche modo sempre a pagamento.
Mi piacerebbe un reader che fosse veramente un portale usabile e leggibile verso in mondo dei libri, ma anche quello della rete.

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Vero. Se Apple fa un suo reader secondo me va su PDF, non su un nuovo formato, ma certo PDF pur avendo una variante che è standard ISO è comunque fortemente Adobe-dipendente.

Il .lit invece secondo me è ormai morto, ormai lo dice anche Microsoft.

Il formato aperto ci sarebbe, OPS (l'ex OEB), ma ahinoi non lo usa quasi nessuno (non c'è niente da fare, a fregarci è sempre il DRM...). Un buon reader software per OPS sarebbe già un passo avanti, ma quel che c'è per il momento fa un po' piangere, e purtroppo l'argomento non sembra entusiasmare le comunità legate alla programmazione open source.

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